Olive, trasporto, molitura, bottiglia, tappo, etichetta: alla fine del processo che va dalla raccolta al confezionamento, una bottiglia di olio extravergine ricavato dalle olive italiane raccolte in queste settimane viene a costare 12 euro.Complice un’annata avara, funestata dai danni provocati dalla mosca olearia, l’oro verde 100% made in Italy raggiunge questa cifra. Il calcolo che riporto più avanti non è il mio, ma di Antonio Giuseppe Lauro, presidente di Domina International Oil Contest nonché funzionario tecnico presso l’Agenzia regionale per lo sviluppo dell’economia calabrese.

Gli addendi dell’operazione che porta al costo di oltre 12 euro al litro non sono valori immutabili. Quindi la somma finale è suscettibile di sbalzi anche significativi. A cominciare dalla voce di costo più pesante di tutte, la materia prima. Cioè le olive. Ma seguiamo i passaggi di Lauro.

IL CALCOLO PASSO PER PASSO

© RIPRODUZIONE RISERVATA - ilcasalingodivoghera.it

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Partiamo dunque dai frutti dell’ulivo. Il loro costo varia da 65 a 125 euro al quintale. In funzione della qualità e della varietà. Fermiamoci, come fa Lauro, al valore mediano: 88 euro. La resa ottimale arriva anche a 15 litri di olio extravergine per 100 chilogrammi di olive. Ma più spesso si ferma a 11. Dunque 88 diviso 11… Il costo della materia prima è di 8 euro al litro. Ma c’è da considerare il trasporto delle olive al frantoio: 15 euro al quintale. Che divisi per i soliti 11 litri di olio che si ottengono danno 1,36 euro al litro. Altrettanto ci vuole per la molitura che costa sempre 15 euro per 100 chili di olive da cui si ricavano i soliti 11 litri di oro verde.

IL COSTO AL FRANTOIO

Arrivati a questo punto della lavorazione, l’extravergine che zampilla dal becco della macchina olearia costa già 10,72 euro al litro, franco frantoio. Poi bisogna aggiungere 1,35 euro per bottiglia, tappo, capsula antirabbocco, etichetta e cartone. E il totale dei costi sale così a 12,07 euro al litro di oro verde confezionato. Ciascuno a questo punto può fare le proprie valutazioni. Non io. Mi limito ad osservare che stando alle rilevazioni pubblicate da Ismea Mercati, la bibbia per chi si occupi di prezzi agricoli, nella settimana del 25 ottobre 2016 i prezzi dell’extravergine vanno dai 5,12 euro di Bari agli 8,25 di Ragusa. Sempre franco azienda venditrice.

IL PRODOTTO INDUSTRIALE

Per l’olio venduto attraverso i canali classici della distribuzione, bisogna aggiungere i costi di trasporto e logistica oltre ai ricarichi del venditore e della catena della Gdo. In compenso si ragiona non sui quintali ma sulle migliaia di tonnellate e quindi molti costi si comprimono. Dunque diciamo che l’extravergine raccolto in questi giorni e lavorato industrialmente può costare al pubblico dai 6 ai 7 euro in su. Naturalmente se si tratta di olio italiano al 100%.

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