Un domenica mattina di primavera. Mi trovo per caso davanti all’Eurospin di Voghera sullo stradone che porta alla frazione di Medassino, vicino al caseggiato che nell’immediato dopoguerra gli abitanti chiamavano i centastāns, le cento stanze, a indicarne la vastità. Devo rimediare dei salumi per preparare i panini per mio figlio Riccardo, impegnato come istruttore al Parco Avventura di Salice Terme. Entro, lo confesso, un po’ prevenuto: è un discount – dico fra me e me – cosa vuoi trovare! Il timore è quello di imbattermi in prosciutti e mortadelle di dubbia provenienza, fatti quasi sicuramente con maiali d’importazione e di bassa qualità, come ce ne sono tanti perfino sui banconi delle grandi insegne della Gdo. E invece ecco la sorpresa: nel bancone dei salumi mi imbatto in una linea di prodotti italiani al 100%: il brand è «Portami via», con un cuore rosso che lo interseca. Sull’etichetta fa bella mostra una palette con un nastrino tricolore e la scritta «carne italiana».Salumi-italiani-eurospin-GG

Compero prosciutto crudo e prosciutto cotto, coppa e Bresaola Igp. I prezzi sono decisamente convenienti, inferiori a quelli che pago solitamente nelle insegne blasonate. Il cotto nella confezione da 120 grammi costa 2,19 euro. Il crudo, con la medesima grammatura, 2,99. La coppa di Parma Igp 1,79 euro, la Bresaola 3,39. La qualità è ottima.

Un segnale che la grande distribuzione ha capito l’importanza di puntare sui prodotti veramente italiani. Mentre l’industria è tuttora impegnata a difendere le etichette reticenti («il consumatore non si preoccupi, è il brand che garantisce la qualità») super e iper mercati sono pronti a seguire i consumatori nella loro richiesta di trasparenza a tavola. Dai biscotti senza grasso di palma ai salumi di origine certa. Una piacevole sorpresa per il Casalingo di Voghera.

 

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