Posts byAttilio Barbieri

Eichette d’origine sulla pasta: ecco cosa troverete. E cosa non troverete

Breve guida per capire la nuova etichettatura dei maccheroni: come e quando cambierà, dopo il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2017

Il 20 luglio è arrivato in Gazzetta ufficiale il decreto che rende obbligatoria l’origine della materia prima per pasta e riso. Del cereale bianco mi occuperò un’altra volta. Ora mi limito a raccontarvi cosa accadrà concretamente per i maccheroni. TRASPARENZA SÌ, MA NON PRIMA DEL 2018 L’obbligo di indicare la provenienza del grano duro da cui
CONTINUA A LEGGERE

L’olio turco di Mattarella e i consumatori superinformati del Censis

La rete che crede alla bufala del presidente contro l'extravergine italiano, dovrebbe capire tutto su quel che acquista da siti, blog e social network. C'è qualcosa che non torna

Iperinformati, infedeli, sapienti combinatori di canali d’acquisto fisici e digitali: l’identikit del nuovo consumatore nella tanto attesa ripresa. Così recita il titolo di una nota (ecco il link) con la quale il Censis racconta i risultati di un sondaggio d’opinione sulle abitudini d’acquisto degli italiani. Ma immaginiamo di trovarci in un film. Cambia scena. Parte un
CONTINUA A LEGGERE

Il «mio» Oltrepò dimenticato dai trattati internazionali con Canada e Cina

Nessun vino dell'Oltrepò è fra quelli riconosciuti e tutelati da cinesi e canadesi. Le colpe dell'Europa e i silenzi del ministro Maurizio Martina

Se alla Lombardia è andata male per l’Oltrepò Pavese, il «mio» Oltrepò, è stata una disfatta. È completamente escluso dai due accordi siglati dall’Europa con Canada e Cina. Fuori dal Ceta, sigla astrusa che sta per Comprehensive economic and trade agreement, l’accordo di libero scambio firmato con Ottawa. Ed è fuori pure dalla lista delle 100 indicazioni
CONTINUA A LEGGERE

La casalinga di Voghera non legge le etichette alimentari

Ho osservato 184 atti di acquisto in quattro diverse catene della grande distribuzione nel capoluogo dell'Oltrepò Pavese: solo in 20 casi i consumatori hanno letto con attenzioni le indicazioni sulla confezione

Le casalinghe di Voghera non leggono l’etichetta dei prodotti alimentari. A decidere le loro scelte d’acquisto sono quasi esclusivamente due fattori: il prezzo e la marca. Sono poche quelle che, afferrata una confezione di prosciutto o una bottiglia di olio extravergine, la osservano con la dovuta attenzione. Leggendo le etichette poste sul fronte e sul retro
CONTINUA A LEGGERE

Etichetta d’origine per latte e formaggi, dieci cose da sapere per non farsi fregare

In vigore dal 19 aprile 2017 l'obbligo di scrivere in etichetta la provenienza della materia prima. Ma occhio ai trucchi dei produttori furbi, che la nascondono in mezzo alle altre indicazioni

È entrato in vigore oggi, 19 aprile 2017, l’obbligo di indicare l’origine della materia prima per latte a lunga conservazione, burro, yogurt, formaggi e latticini. Lo stabilisce un decreto approvato dal governo il 9 dicembre 2016. Ma chi pensa sia facile individuare la provenienza dell’ingrediente sulle etichette dei prodotti in vendita nei negozi e nei
CONTINUA A LEGGERE

Il vino di Gerry Scotti non è ancora in vendita, ma già lo dichiarano fuorilegge

L'operazione del popolare showman ha scatenato molta invidia in Oltrepò ma non solo. E c'è chi la segnala per una presunta e inconsistente «etichettatura ingannevole»

Il vino di Gerry Scotti non è ancora sul mercato e già c’è chi lo boccia senza appello. Non per il colore, l’aroma o i sentori. Ma per l’etichetta. A darne notizia è il sito Vinialsupermercato.it, una risorsa insostituibile per seguire le novità del nettare di Bacco nella grande distribuzione. E non solo. In sostanza le bottiglie che
CONTINUA A LEGGERE

McDonald’s apre a Voghera. Sbaglia chi non lo vuole

Anziché dire no all'apertura del colosso mondiale dei panini dovremmo chiederci perché non sappiamo valorizzare le eccellenze locali. A cominciare da peperone e mostarda

Dunque è ufficiale: nel Parco Baratta, a Voghera, apre McDonald’s. La conferma è arrivata dal sindaco Carlo Barbieri che nel corso di una recente intervista concessa a La Provincia Pavese, giudica positivamente l’arrivo in città di un ristorante della più famosa catena di fast food al mondo. I forestieri non si facciano ingannare dalla terminologia:
CONTINUA A LEGGERE

La lista d’oro: ecco cosa mette nel carrello il casalingo di Voghera

Pasta, sugo di pomodoro, legumi. E un pizzico di mostarda fatta con la cipolla rossa di Breme. La spesa con la carta d'identità

Pasta Voiello, sughi Mutti, legumi Amío. E mostarda fatta con la cipolla rossa di Breme. Comincio così la lista d’oro del casalingo di Voghera. Quella dei prodotti di origine certa, che metto più volentieri nel carrello della spesa. Ci ho pensato a lungo prima di decidermi, consapevole che il racconto delle mie scelte di consumo
CONTINUA A LEGGERE

Fava: «Meglio distintivo che tipico. Così il made in Italy legato ai territori può conquistare il mondo»

L'assessore regionale all'Agricoltura della Lombardia spiega la sfida che i nostri prodotti agroalimentari devono vincere

Gianni Fava, classe 1968, mantovano di Viadana, esponente di rilievo della Lega Nord, eletto alla Camera per tre legislature, dal 2013 è assessore all’Agricoltura della Lombardia. Un politico fuori dal comune. In Regione lo si vede poco: non passa giorno senza che partecipi a qualche evento sui prodotti della terra e, soprattutto, senza che visiti
CONTINUA A LEGGERE

Origine obbligatoria per latte e formaggi. Ecco come saranno le etichette

Paese di mungitura, luogo di condizionamento o trasformazione: cosa cambia con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Finalmente arriva l’etichetta d’origine obbligatoria per latte a lunga conservazione, burro, yogurt e formaggi. Il decreto licenziato dal governo il 9 dicembre 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Qui il link al testo originale. Del provvedimento  sono girate parecchie versioni. Tutte parziali e tutte contenenti diverse imprecisioni sulle quali, bisogna ammetterlo, ci siamo accapigliati inutilmente. Colpa
CONTINUA A LEGGERE

Il Paniere Pavese rinasce. Su internet

Riparte sul Web l'iniziativa valorizzare i prodotti tipici della provincia di Pavia, rimasta per anni nel cassetto

Un’ottima idea rimasta sulla carta. Nel senso letterale del termine. Questo è stato a lungo il Paniere Pavese. A tenerlo a battesimo fu l’ultima amministrazione provinciale di Pavia, guidata da Daniele Bosone. Ma l’iniziativa si fermò in pratica a un pieghevole molto spartano con la raccolta dei prodotti tipici che facevano parte del Paniere: una quindicina in
CONTINUA A LEGGERE

Alla riscoperta della Zucca Berrettina di Lungavilla

Nel cuore della piana d'Oltrepò, alcuni agricoltori hanno riportato in vita un ortaggio tradizionale del luogo. Dimenticato per decenni

Antichi sapori che rinascono. A Lungavilla, località nel cuore della piana d’Oltrepò, alcuni agricoltori hanno riportato in vita un ortaggio tradizionale del luogo. Dimenticato per decenni. Si tratta della Zucca Berrettina, una varietà che a Calcababbio, antica denominazione del borgo traducibile in «schiaccia rospo», i contadini hanno coltivato per secoli, prima di cadere nel dimenticatoio vittima
CONTINUA A LEGGERE

Ecco quanto può costare quest’anno un litro di extravergine 100% italiano

Olive, trasporto, molitura, vetro, tappo, etichetta: una bottiglia di olio ottenuto solo da olive italiane si paga anche 12 euro

Olive, trasporto, molitura, bottiglia, tappo, etichetta: alla fine del processo che va dalla raccolta al confezionamento, una bottiglia di olio extravergine ricavato dalle olive italiane raccolte in queste settimane viene a costare 12 euro.Complice un’annata avara, funestata dai danni provocati dalla mosca olearia, l’oro verde 100% made in Italy raggiunge questa cifra. Il calcolo che riporto
CONTINUA A LEGGERE

Non mangio olio di palma. Ma non mi sento un terrorista alimentare

Volevo scrivere da tempo questo post. Mi sono deciso a farlo quando ho scoperto che per questa scelta passo da segregazionista e disinformatore

Il Casalingo di Voghera ha eliminato l’olio di palma dalla propria tavola. È un po’ che volevo scrivere questo post. Mi sono deciso a farlo leggendo le dichiarazioni del viceministro dell’Agricoltura Andrea Olivero al convegno organizzato dalla Ferrero dal titolo profetico: «Olio di palma, una scelta responsabile basata sulla scienza», iniziativa – si legge nel
CONTINUA A LEGGERE

10 domande e 10 risposte per comperare l’extravergine e non farsi fregare

L'origine, la marca, la posizione sugli scaffali, le certificazioni: ecco cosa bisogna sapere per acquistare con tranquillità l'oro verde made in Italy

Come acquistare un olio extravergine di qualità? E come essere sicuri che sia italiano? In definitiva: come evitare fregature? Domande che i consumatori si pongono sempre più di frequente. Soprattutto dopo gli ultimi dati diffusi dalla Coldiretti: due bottiglie di olio d’oliva su tre fra quelle confezionate nel nostro Paese contengono prodotto straniero. Spagnolo, greco
CONTINUA A LEGGERE

Alimenti, torna l’obbligo di indicare lo stabilimento di lavorazione

È di nuovo obbligatorio scrivere in etichetta dove i cibi sono stati prodotti o confezionati. Ma il vincolo vale soltanto per chi lo fa in Italia

Ritorna l’obbligo di inserire in etichetta lo stabilimento di produzione o confezionamento dei prodotti alimentari. Ad abolirlo, con un apposito regolamento, era stata la Commissione europea che non perde occasione per complicare la vita ai consumatori. Purtroppo non si tratta di una battuta: l’Eurogoverno scrive quasi sempre sotto dettatura della Germania che in questo caso
CONTINUA A LEGGERE

Anno zero per il vino dell’Oltrepò Pavese. Un’occasione da non perdere per il rilancio

Michele Rossetti (Consorzio tutela vini Doc) e Fabiano Giorgi (Distretto del vino di qualità) sono chiamati al tavolo annunciato dall'assessore regionale Gianni Fava. La partita sarà decisiva per l'intero territorio

Dopo lo scandalo del Pinot Grigio di Broni fatto con Riesling e Chardonnay e il fallimento della storica cantina La Versa, sull’Oltrepò in bottiglia si abbatte una nuova tegola: salta l’edizione 2016 di Oltrevini, storica rassegna che si è tenuta a Casteggio da quarantacinque anni a questa parte. Ufficialmente slitta a maggio 2016. «Tenuto conto anche delle disavventure accadute
CONTINUA A LEGGERE

La birra artigianale non è più fuorilegge

Una nuova norma permette di utilizzare in etichetta la denominazione "birra artigianale" e stabilisce i criteri per produrla. Vietate pastorizzazione e microfiltratura

Produrre (e vendere) birra artigianale non è più fuorilegge. A sanare un paradosso che durava da decenni interviene una norma inclusa nella legge approvata il 7 luglio 2015 sulla competitività nel settore agricolo. Gli articoli dedicati alla «bionda» sono due, il 35 e il 36. Ecco il link da cui scaricarli. Il divieto di etichettare una
CONTINUA A LEGGERE

Via alle nuove multe per i furbetti dell’extravergine. Ma rischiano pure gli onesti

Dal primo luglio 2016 scattano le sanzioni più salate per i taroccatori dell'oro verde: punito anche chi utilizza tricolori e immagini evocative dell'Italia per l'olio comunitario

Dal 1° luglio 2016 sono in vigore le nuove sanzioni destinate a punire il country sounding per l’olio extravergine d’oliva. Il Decreto legislativo 103 del 23 maggio 2016 (ecco il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) ha modificato le norme esistenti destinate a sanzionare i comportamenti fraudolenti nelle fasi di imbottigliamento e commercializzazione dell’oro verde. Le multe sono state inasprite,
CONTINUA A LEGGERE

Bresaola della Valtellina: parte l’operazione trasparenza. Ma non troppo

I produttori del salume Igp svelano l'origine della carne bovina utilizzata, ma solo sul sito web del Consorzio. L'etichetta continuerà a essere reticente

«Gli italiani e la Bresaola della Valtellina Igp»: il tema è molto interessante, soprattutto per chi, come il sottoscritto, cerca di capire da anni con quali carni venga prodotta la Bresaola. L’invito che ho ricevuto dal Consorzio di tutela prometteva bene. «Ci vediamo al Four Season alle 11,30», mi scriveva Matteo, un noto pierre che
CONTINUA A LEGGERE

Cibi di origine sconosciuta: nel piatto c’è la legione straniera delle materie prime

Gli ingredienti che utilizza l'industria arrivano da tutto il mondo, ma si nascondono dietro l'etichetta. Lo spiraglio aperto da Coop Origini

Bresaola Igp fatta con la carne in arrivo da Austria, Brasile, Uruguay e Paraguay. Prosciutti che di italiano hanno soltanto il nome perché l’ingrediente principale, la coscia di suino, viene importata da Austria, Francia, Germania, Olanda e Danimarca. E ancora: latte e formaggi provenienti dai Paesi dell’Europa centrale e perfino dalla Nuova Zelanda. Senza rendercene
CONTINUA A LEGGERE

Arriva la carne col sigillo italiano: i consumatori dovranno imparare a cercarla

Dopo quindici anni gli allevatori di Unicarve ce l'hanno fatta. Il Ministero delle Politiche agricole emana il decreto che istituisce il Sistema di qualità nazionale per la zootecnia

Dopo quindici anni gli allevatori di Unicarve ce l’hanno fatta: il 29 aprile 2016 il Ministero delle politiche agricole ha emanato il decreto che istituisce il Sistema di qualità nazionale zootecnia. «È dal 2009 che ci stiamo lavorando», spiega Fabiano Barbisan, presidente del Consorzio Italia Zootecnia e di Univcarve, «ed è un tassello fondamentale per la
CONTINUA A LEGGERE

Una sorpresa positiva: all’Eurospin di Voghera i salumi made in Italy

Un segnale che la grande distribuzione è pronta ad assecondare il desiderio di trasparenza dei consumatori

Un domenica mattina di primavera. Mi trovo per caso davanti all’Eurospin di Voghera sullo stradone che porta alla frazione di Medassino, vicino al caseggiato che nell’immediato dopoguerra gli abitanti chiamavano i centastāns, le cento stanze, a indicarne la vastità. Devo rimediare dei salumi per preparare i panini per mio figlio Riccardo, impegnato come istruttore al Parco Avventura
CONTINUA A LEGGERE

Ecco perché il casalingo di Voghera dice no all’olio di palma

Origine, sostenibilità e reticenza dell'industria: per questi motivi ho escluso il grasso tropicale dalla mia tavola

Ho esitato molto prima di scrivere questo post. Lo confesso: dopo aver letto e ascoltato decine di pareri sull’olio di palma, ho le idee più confuse di prima. Riassumo in breve quel poco che mi sembra di poter raccontare senza essere sommerso dalle smentite. Innanzitutto il palma appartiene alla categoria dei grassi saturi, che si trovano
CONTINUA A LEGGERE

L’Oltrepò Pavese nel piatto in 148 ricette tradizionali

Risotto ai peperoni, schita e malfatti: in un volume tutti i gusti della tradizione culinaria vogherese

Una mattina di primavera all’edicola di Salice Terme, ottimamente condotta dall’amico Pieraugusto Camatti. Fra le poche mete raggiungibili in questi giorni, per il Casalingo di Voghera, alle prese con la labirintite. Nei dieci minuti di autonomia che la malattia di Ménière mi concede, noto un libro che mi incuriosisce. S’intitola Ricettario tradizionale di Voghera e
CONTINUA A LEGGERE

Pago la spesa in contanti. E non mi sento un neanderthal

Basta demonizzare le banconote: è usandole che son tornato a capire il valore (e il costo) di quel che compero. Col denaro di plastica ero diventato una macchina per gli acquisti

Dopo anni di acquisti pagati con bancomat e carte di credito varie ho deciso: basta denaro di plastica. Mi ero accorto di essere diventato una macchina per gli acquisti. Così ho deciso di pagare la spesa in contanti e sono tornato a capire, a pesare fino i fondo, il valore e il costo di quel
CONTINUA A LEGGERE

Le 7 cose da sapere
per non portare a tavola
il falso extravergine

Breve guida per orientarsi nella giungla di etichette e prezzi del condimento preferito dagli italiani

Vino, carne e olio: dopo gli scandali che hanno colpito alcune fra le eccellenze del made in Italy a tavola, la fiducia dei consumatori rischia di incrinarsi definitivamente. L’indagine avviata a Torino dal pm Guariniello – e poi riassegnata alle procure di Genova, Firenze, Spoleto e Velletri – ha assestato un duro colpo alla credibilità dell’ex
CONTINUA A LEGGERE

Sapori, suoni e colori,
ecco il respiro dell’Expo
che porterò sempre con me

È soprattutto attraverso le testimonianze degli «altri» che possiamo rivivere l'esposizione universale

L’Expo ha chiuso i battenti da poco più di quarantottore ma già mi manca. Maledettamente. L’ultimo giorno ho scelto di non esserci. Gli addii non mi sono mai piaciuti. Meglio salutarsi come se ci si dovesse rivedere il giorno dopo. Ed è quello che ho fatto giovedì 29 ottobre. Mi sento, però, di raccontare quel che
CONTINUA A LEGGERE

Stabilimento di produzione in etichetta: ecco la verità

Scontro fra i ministri Martina (Agricoltura) e Guidi (Sviluppo economico). Renzi per il sì, ma il made in Italy è un'altra cosa

Torna l’indicazione obbligatoria dello stabilimento di produzione sulle etichette degli alimenti. Forse. Il provvedimento licenziato dal governo Renzi il 10 settembre, l’indomani della manifestazione Coldiretti al Brennero, è infatti uno schema di Disegno di legge di delegazione comunitaria. In pratica una bozza, destinata a passare due diversi esami. Prima a Bruxelles, poi al Parlamento italiano.
CONTINUA A LEGGERE

Il pomodoro San Marzano è la Dop più taroccata al mondo. Perfino in Italia

Confermata la denuncia del quotidiano Usa «The New York Times»: il mercato è invaso da confezioni senza il bollino Dop e senza il logo ufficiale del Consorzio di tutela

Fra le centinaia di Dop italiane i pomodori San Marzano sono la più copiata. Non si tratta soltanto di italian sounding, anche se gli americani non scherzano. Purtroppo oltre al tarocco fatto in Usa esiste anche l’autotarocco. Prodotto nello Stivale. A darmene conferma è stato Domenico, un ex broker milanese reinventatosi agente immobiliare a New York. E proprio dalla
CONTINUA A LEGGERE

Le 10 bufale più clamorose sull’Expo. Smontate una per una

La fabbrica delle leggende metropolitane si è scatenata sull'esposizione universale. Non c'è nulla di vero ma...

L’Expo non è di destra né di sinistra, Lo dimostra indirettamente il partito di quanti partecipano a un gioco che va molto di moda. Intitolato «Vi spiego io l’Expo flop». Il Decumano è pieno di gente al punto da faticare ad attraversarlo? È un falso fotografico. I biglietti serali a data chiusa sono «full» per
CONTINUA A LEGGERE

Scoperta all’Expo: i grandi marchi fatti con materie prime straniere

Al supermercato del futuro Coop le «etichette aumentate» consentono di conoscere l'origine degli ingredienti. Pochissimi sono italiani

L’Expo non è soltanto una Gardaland dell’alimentazione. Basta sapere cosa si cerca e si possono fare scoperte molto interessanti. Ad esempio al supermercato del futuro, realizzato da Coop Italia nel Future Food District dell’esposizione universale. E non serve avere una conoscenza approfondita della materia, i cibi: basta leggere con attenzione le «etichette aumentate» l’invenzione messa
CONTINUA A LEGGERE

Falsi formaggi italiani a Expo:
non s’indigna più nessuno

Quasi nessuna reazione da parte di imprese e associazioni alla scoperta che ho fatto al padiglione russo. Un silenzio assordante

La vera notizia non sono tanto i falsi formaggi italiani esposti al padiglione russo dell’Expo. Quanto il silenzo che ha accolto la notizia. Non s’indigna più nessuno. E dire che basterebbe poco. Sarebbe stato sufficiente un risolutivo: «È inaccettabile». Ma andava bene anche un più generico: «Colpo basso al made in Italy». E in effetti fino a qualche
CONTINUA A LEGGERE

Cibi trasparenti, ecco cos’è successo all’Expo

Etichette d'origine, difesa delle Dop e Nato economica: il destino del made in Italy incrocia l'esposizione universale

Non è vero che all’Expo si parla soltanto di frivolezze. Anzi: a seguire il fitto programma di eventi c’è di che saziare anche gli appetiti più esigenti in fatto di notizie importanti. Mi limito a tre temi, che poi sono centrali nel dibattito sulla difesa del made in Italy. L’etichetta d’origine, le Denominazioni d’origine protetta
CONTINUA A LEGGERE

Qualcuno spieghi alla Cucinotta che gli Usa vogliono soffiarci le Dop

E qualcun altro alla Coldiretti che Martina ha alzato bandiera bianca sul Trattato transatlantico

Expo 2015. Venerdì 29 maggio. All’esposizione universale di Milano va in scena la festa del latte. La Coldiretti organizza un cheese test per smascherare i falsi formaggi made in Italy. Ospiti d’eccezione l’attrice Maria Grazia Cucinotta, lo chef pluristellato Davide Oldani e le casalinghe di Voghera. La Cucinotta non perde l’occasione di farsi un selfie
CONTINUA A LEGGERE

Top e flop all’Expo 2015

Il casalingo di Voghera dà i voti a padiglioni e ristoranti

Difficile dire cosa sia veramente l’Expo. Da quando ha aperto ho visitato l’esposizione più di quindici volte. Da solo, con amici, colleghi. Perfino con la famiglia. Non saprei dare però una definizione univoca dell’evento. Forse perché è talmente enorme da poter vestire qualunque abito riesca a cicirle addosso ogni singolo visitatore. Una kermesse mondiale, una fiera
CONTINUA A LEGGERE

Dal nulla del Vietnam alle metafore raffinate della Corea. Viaggio fra i padiglioni dell’Expo

Cronache del casalingo di Voghera all'esposizione universale di Milano

Divertenti, ermetici, banali, istruttivi: i padiglioni dell’Expo rappresentano l’occasione forse unica e irripetibile per entrare in contatto con le culture alimentari del mondo. Ma soprattutto sono la porta d’ingresso per capire la visione dei singoli Paesi e delle organizzazioni presenti rispetto al tema dell’esposizione universale: nutrire il pianeta. Fortunatamente per gli organizzatori – forse un po’ meno per
CONTINUA A LEGGERE

Tutta l’Expo in 11 parole

Prezzi, assaggi, divertimento e sicurezza: breve guida per orientarsi all'esposizione universale. Senza perdere tempo e buttare soldi

Per capire il senso dell’Expo bisogna vederlo e rivederlo. Guardare, provare, fare mille domande. Non voglio vendervi una merce che non posseggo ancora: all’esposizione universale di Milano ci sono stato alcuni giorni e inizio a capire qualcosa. In attesa di compilare una guida ragionata all’evento dell’anno, almeno per quelli come me che vivono di alimentazione,
CONTINUA A LEGGERE

Rimorichiare al supermercato: la spesa per single si fa col fiocco rosso

Dopo «la cena degli sconosciuti», Roberto Dellanotte lancia lo shopping per cuori solitari. Dalle 17,30 nei punti vendita Unes e U2 di Piemonte, Lombardia ed Emilia

Tacchinare, rimorchiare, broccolare: con il cambiamento delle abitudini di vita, non sono più gli stessi perfino i luoghi della socializzazione. Così, per agganciare una sconosciuta (o uno sconosciuto), non si va più nelle vie della moda. Ma al supermarket. Complice anche la desertificazione che sta svuotando i di bar e negozi i tradizionali luoghi d’incontro in molte
CONTINUA A LEGGERE

I 10 motivi per scegliere soltanto il vero made in Italy

Qualità, lavoro e ricchezza condivisa: ecco perché conviene acquistare i prodotti nazionali. E pretendere l'etichetta d'origine

Dietro il semplice gesto con cui prendiamo un prodotto qualsiasi sul bancone del supermercato e lo mettiamo nel carrello c’è un mondo sconfinato. Fatto di interessi, leciti e illeciti, di chi lo produce o lo confeziona soltanto. Scegliere il made in Italy ha molti significati che vanno ben oltre le valutazioni sulla qualità e sulla sicurezza
CONTINUA A LEGGERE

Origine obbligatoria sulla carne di maiale. Ma non per i salumi

Ennesimo capolavoro dell'Europa che riesce a mantenere l'anonimato sul prosciutto tedesco trasformato in made in Italy dall'industria

Una buona notizia e una cattiva. Anzi, pessima. Dal primo di aprile scatta l’obbligo di indicare l’origine sull’etichetta della carne di maiale e di agnello. Lo prevede il nuovo regolamento europeo. Il vincolo però vale soltanto per le carni fresche. Nessuna novità, dunque, per i salumi che continueranno a essere etichettati e presentati come italiani
CONTINUA A LEGGERE

Le 7 regole d’oro per fare la spesa e non buttare i soldi

Offerte fin troppo speciali, espositori-civetta e trappole per mariti solitari: guida per superare indenni lo shopping quotidiano

La spesa ha regole precise e si svolge su un terreno, quello dei supermercati, in cui le relazioni dei clienti con i beni che acquistano, sono studiate apposta per stimolare la spesa. Nulla di scandaloso: i consumi non sono il male assoluto. Anzi: se non ripartono rischiamo di rimanere in recessione per altri cinque anni.
CONTINUA A LEGGERE

Arriva il bollino tricolore per il latte italiano. Ma solo se è fresco

Quello Uht è quasi tutto d'importazione. E continuerà ad avere etichette opache

Il latte italiano rischia di sparire, schiacciato fra le pressioni dell’industria che gioca al ribasso sui prezzi e le importazioni di prodotto a basso costo de Germania e Francia. È di qualche settimana fa la protesta degli allevatori Coldiretti che hanno invaso le piazze italiane mungendo le mucche come si faceva una volta. Muggiti e letame (troppo
CONTINUA A LEGGERE

Berio e Carapelli a processo negli Usa: non è olio italiano

I giudici della California mettono sotto accusa due marchi storici del nostro extravergine. L'etichetta può trarre in inganno i consumatori

Due marchi storici dell’olio extravergine italiano vanno a processo negli Stati Uniti. Dopo il rinvio a giudizio di Carapelli un giudice californiano ha accolto la class action intentata contro la Salov per le etichette dell’olio Filippo Berio. L’accusa è semplice, come spiega l’autorevole testata online Olive Oil Times: l’azienda «dà risalto sull’etichetta alla provenienza italiana
CONTINUA A LEGGERE

Dal finto San Daniele canadese al Parmesan americano, le Dop schiacciate dai doppioni

Il caso del salume tarocco, prodotto Oltreoceano, fa scuola: il marchio registrato prevale sulle indicazioni geografiche

È notizia di questi giorni la protesta della Coldiretti per il florilegio di falso made in Italy nelle ricette in gara alle edizioni di Masterchef in Usa e Australia. Dalla «Pasta con mais, erbe e Parmesan» al «Risotto al Parmesan con uovo cotto in camicia» per arrivare a una improbabile «Bruschetta al pomodoro, basilico e Parmesan».
CONTINUA A LEGGERE

Falso made in Italy, i conti in tasca all’industria del tarocco

Pasta, formaggi, vino e salumi col tricolore fatti all'estero valgono 60 miliardi di euro. Ma ce ne sono altri 70 che produciamo in casa con materie prime straniere

Il falso made in Italy a tavola fatto fuori dal nostro Paese vale 60 miliardi di euro. A fare i conti per prima è stata la Coldiretti di Sergio Marini che all’inizio ne stimava un po’ meno: 50 miliardi. Poi sono venuti gli altri. E ora, perfino il ministero delle Politiche Agricole da questa cifra.
CONTINUA A LEGGERE

Nove insegne, 138 casse: ecco dove fa la spesa la casalinga di Voghera

Fra Coop, Esselunga, Iper, Galassia, Gulliver, Lidl, Eurospin, Ld Market e Carrefour in tutto i punti vendita sono 16

Trentottomila abitanti, un territorio comunale di quasi 64 chilometri quadrati, Voghera è il più importante centro urbano dell’Oltrepò Pavese, un territorio verde dove la deindustrializzazione è in atto dagli anni Settanta e l’agricoltura rappresenta un terzo del Pil. Qui abita la casalinga più famosa d’Italia, la casalinga di Voghera appunto, che da decenni rappresenta in
CONTINUA A LEGGERE

A Voghera parte la raccolta differenziata della carta. Porta a porta

Il servizio prenderà il via a marzo nel centro e nella zona sud della città

Voghera accelera sulla raccolta differenziata di carta e cartone. A partire dal 12 febbraio è partita un’indagine capillare nelle zone sud e centro della città nell’ambito del progetto sperimentale per la raccolta differenziata porta a porta. Con questo post apro sul blog del Casalingo di Voghera  la sezione “Notizie”. L’Asm di Voghera annuncia che l’indagine, condotta da personale
CONTINUA A LEGGERE

Chicchi tricolori e marchi di fantasia: com’è difficile scegliere il riso italiano

La mancanza di un logo unico per identificare il cereale bianco made in Italy confonde i consumatori

Chicchi tricolori, marchi di fantasia, scudetti, bollini d’origine: com’è difficile scegliere il riso italiano! Sono esattamente quattro anni che mi diverto a censire i prodotti made in Italy, distinguendoli dei finti e dai falsi. Mai però mi era capitato di imbattermi in una tale selva di simboli e dichiarazioni d’origine diverse. Fortunatamente il riso d’importazione
CONTINUA A LEGGERE

Latte, pasta e formaggi: metà della spesa resta anonima

In un caso su due i prodotti che mettiamo nel carrello sono di origine sconosciuta

Oltre la metà della spesa che portiamo a casa è anonima. Se i consumatori possono capire abbastanza facilmente da dove arrivi la carne di manzo e di pollo, il latte fresco, la frutta e la verdura fresche, le uova, il miele e il pesce, è impossibile individuare la provenienza di pasta, latte a lunga conservazione,
CONTINUA A LEGGERE